Descrizione
Spedra (avanafil) è l’ultimo arrivato della famiglia — approvato in Europa nel 2013, dieci anni dopo il precedente — ed è prodotto da Menarini, azienda italiana.
La compressa da 200 mg fa male? Si può dividere per risparmiare? Quanto costa e quale confezione conviene? È mutuabile? Esiste già l’avanafil generico? Spedra è un farmaco con obbligo di ricetta: puoi prenotarlo online e ritirarlo in farmacia a Torino presentando la prescrizione.
Perché Spedra è il più veloce (e cosa cambia in pratica)
Come il sildenafil, il tadalafil e il vardenafil, l’avanafil è un inibitore della PDE5: blocca l’enzima che spegne il segnale chimico dell’erezione, prolungandone l’effetto. La differenza è nella cinetica — quanto ci mette a partire e quanto resta.
| Principio attivo | Quando prenderlo | Finestra d’azione | Cibo |
|---|---|---|---|
| Avanafil (Spedra) | 15–30 minuti prima | circa 6 ore | assumibile con i pasti (un pasto abbondante ritarda l’effetto) |
| Sildenafil | circa 60 minuti prima | 4–5 ore | meglio a stomaco vuoto |
| Vardenafil | 25–60 minuti prima | 4–5 ore | poco influenzato |
| Tadalafil | 30–60 minuti prima | fino a 36 ore | non influenzato |
Tradotto in vita reale: Spedra è la scelta di chi non vuole programmare la serata con un’ora di anticipo, e va bene anche dopo cena (purché non pesantissima). Se invece cerchi copertura per un intero weekend, il profilo del tadalafil è un altro discorso — ed è una conversazione da fare con il medico, non da decidere leggendo una pagina web.
Un chiarimento che vale per tutti e quattro: nessuno di questi farmaci crea l’erezione dal nulla e nessuno aumenta il desiderio. Serve la stimolazione sessuale, sempre. Chi si aspetta un interruttore automatico resta deluso, e non è colpa della compressa.
“Spedra 200 fa male?” — la risposta onesta
È la domanda più cercata su questo farmaco, quindi rispondiamo senza girarci intorno: 200 mg non è una dose “estrema” o fuori scala — è il dosaggio massimo autorizzato da EMA e AIFA, previsto dalla scheda tecnica per chi non ottiene una risposta sufficiente con i 100 mg standard. Non è un “sovradosaggio da mercato nero” come i famigerati 40–60 mg di altri principi attivi che circolano su siti illegali: è medicina regolare, prescrivibile.
Detto questo, la verità completa ha due facce. Il profilo degli effetti indesiderati non cambia con la dose — sono gli stessi (mal di testa, vampate, naso chiuso, mal di schiena) — ma la loro frequenza e intensità aumentano al salire del dosaggio. Negli studi con dosi molto superiori a quelle terapeutiche le reazioni avverse restavano dello stesso tipo, semplicemente più comuni e più marcate. Quindi: 200 mg non “fa male” in sé, ma non è nemmeno la scelta di default — si arriva a 200 quando 100 non basta, non perché “più è meglio”.
E al cuore? “Spedra 200 fa male al cuore?”
L’avanafil è un vasodilatatore: abbassa lievemente e temporaneamente la pressione. In un uomo con cuore sano questo non crea problemi. Il rischio riguarda situazioni precise, ed è per questo che la scheda tecnica lo vieta a chi ha avuto infarto, ictus o un’aritmia grave negli ultimi 6 mesi, a chi soffre di angina instabile o di angina durante il rapporto, a chi ha scompenso cardiaco di classe 2 o superiore, e — dettaglio che quasi nessuno conosce — anche a chi ha pressione troppo alta a riposo (oltre 170/100), non solo troppo bassa.
Va aggiunta una cosa che non riguarda il farmaco ma l’attività sessuale in sé: anche quella comporta un impegno cardiaco. È esattamente il motivo per cui la valutazione del medico prima della prescrizione non è burocrazia (ne parliamo nel paragrafo sulla ricetta).
La compressa da 200 mg si può dividere?
Molti se lo chiedono, e il ragionamento economico si capisce: la 200 mg costa poco più della 100 mg, quindi tagliarla in due sembrerebbe raddoppiare le dosi a parità di spesa. La risposta però è no, e per un motivo tecnico preciso.
La scheda tecnica descrive la compressa di Spedra come ovale, giallo pallido, con il numero del dosaggio impresso su un lato: non è prevista alcuna linea di frattura e il produttore non indica istruzioni per dividerla. Una compressa senza linea di frattura, tagliata a mano o con un tagliapillole, non si divide in due metà uguali: puoi ritrovarti con 130 mg da una parte e 70 dall’altra. Nel caso di un farmaco che agisce sulla pressione arteriosa, “circa metà” non è una dose — è un’incognita.
Aggiungiamo l’aritmetica reale, perché il risparmio immaginato è più piccolo di quanto sembri: la confezione da 12 compresse da 100 mg porta il costo a circa 4,50 € per dose. Dividendo le 12 compresse da 200 mg (81,24 €) otterresti 24 mezze dosi a circa 3,40 € — meno di un euro e dieci di differenza per dose, in cambio di un dosaggio incerto. La strada giusta per spendere meno è la confezione grande del dosaggio corretto, non il coltello: parlane con il medico in fase di prescrizione, perché la confezione va indicata sulla ricetta.
Quanto costa Spedra: dosaggi, confezioni e prezzo per compressa
Spedra è in fascia C: prezzo di listino a carico del paziente e possibilità per ogni farmacia di applicare sconti. Ecco il quadro completo con la colonna che rende il confronto davvero utile — quanto paghi ogni singola dose.
| Dosaggio | Confezione | Listino | Per compressa |
|---|---|---|---|
| 50 mg | 4 compresse | 21,20 € | 5,30 € |
| 100 mg | 4 compresse | 26,30 € | 6,58 € |
| 100 mg | 12 compresse | 54,16 € | 4,51 € |
| 200 mg | 4 compresse | 42,30 € | 10,58 € |
| 200 mg | 8 compresse | 73,70 € | 9,21 € |
| 200 mg | 12 compresse | 81,24 € | 6,77 € |
La lettura della tabella è più interessante dei singoli numeri. Primo: la confezione grande cambia tutto — sul 100 mg si passa da 6,58 € a 4,51 € per dose, quasi un terzo in meno; sul 200 mg da 10,58 € a 6,77 €. Secondo: una dose da 200 mg comprata nella confezione da 12 costa quanto una dose da 100 mg comprata in quella da 4 — motivo in più per decidere con il medico dosaggio e formato insieme, invece di rincorrere il prezzo più basso sullo scaffale.
I prezzi indicati sono di listino: al momento della prenotazione ti confermiamo la cifra esatta e la disponibilità effettiva della confezione che ti serve.
Spedra è mutuabile? La risposta non è un no secco
Nella quasi totalità dei casi no: Spedra è in fascia C, quindi interamente a carico del paziente. Non cambia nulla nemmeno per chi ha il diabete, anche se la disfunzione erettile può esserne una complicanza: l’esenzione per patologia non copre questo farmaco.
Esiste però un’eccezione precisa, prevista dalla Nota 75 di AIFA, che vale per tutti gli inibitori della PDE5 (avanafil compreso): la prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale è ammessa per i pazienti con disfunzione erettile neurogena da lesione incompleta del midollo spinale o del plesso pelvico — di origine traumatica, infiammatoria, degenerativa o conseguente a chirurgia o radioterapia pelvica — su piano terapeutico redatto da uno specialista del SSN (andrologo, urologo, endocrinologo o neurologo).
Se rientri in questa situazione clinica, vale la pena chiederlo esplicitamente allo specialista: è un diritto poco conosciuto e nessuno te lo propone spontaneamente. In tutti gli altri casi, l’unica leva reale sulla spesa è la scelta della confezione, come visto sopra. Le spese per i farmaci con ricetta restano comunque detraibili nella dichiarazione dei redditi, conservando lo scontrino parlante.
Avanafil generico: c’è o non c’è?
Il brevetto dell’avanafil è arrivato a scadenza: secondo il calendario delle scadenze brevettuali pubblicato dall’associazione italiana dei produttori di equivalenti, Spedra è tra i prodotti la cui copertura è cessata nel 2025. Tradotto: la strada per i generici è aperta, e come già avvenuto per sildenafil, tadalafil e vardenafil, con il tempo arriveranno equivalenti a prezzo più basso, autorizzati da AIFA con l’obbligo di dimostrare la bioequivalenza.
Ad oggi, in farmacia, l’avanafil che dispensiamo è Spedra di Menarini: se e quando gli equivalenti saranno effettivamente disponibili presso i distributori, potrai chiederci l’alternativa più economica a parità di principio attivo — con la stessa ricetta.
Attenzione a un punto delicato, perché qui si annidano i venditori scorretti: “avanafil generico” comprato online senza ricetta non è un equivalente. I prodotti che circolano con nomi di fantasia — la variante più diffusa si chiama “Avana” — non sono autorizzati in Europa, non hanno un foglietto illustrativo valido, e nessuno garantisce quanto principio attivo contengano davvero. Un equivalente vero si acquista in farmacia, con la ricetta, e sulla scatola porta la dicitura “medicinale equivalente” insieme al nome dell’azienda produttrice.
200, 100 o 50 mg: come si sceglie il dosaggio
La logica della scheda tecnica è lineare, e conoscerla aiuta a capire cosa aspettarsi dalla visita:
- 100 mg è la dose raccomandata di partenza per la maggior parte degli uomini, da assumere al bisogno;
- 50 mg è la dose ridotta: si usa per iniziare con cautela, in presenza di compromissione epatica lieve-moderata o quando si assumono alfa-bloccanti per la prostata;
- 200 mg è il gradino massimo, per chi tollera bene i 100 mg ma non ottiene una risposta sufficiente dopo più tentativi corretti;
- chi assume inibitori moderati del CYP3A4 (per esempio eritromicina, claritromicina, diltiazem, verapamil, fluconazolo) non deve superare i 100 mg, con almeno 48 ore tra una dose e l’altra;
- negli uomini con diabete non serve alcun aggiustamento della dose; negli over 65 nemmeno, ma i dati sopra i 70 anni sono limitati.
In ogni caso: una sola somministrazione nelle 24 ore, e l’aumento della dose lo decide il medico, non l’ottimismo del momento.
Come si prende (e i due errori più comuni)
- Tempistica: 15–30 minuti prima del rapporto. È il vantaggio competitivo di questo farmaco, tanto vale sfruttarlo bene senza prenderlo “all’ultimo secondo”;
- Cibo: si può assumere con o senza cibo; un pasto molto abbondante ritarda l’effetto ma non lo annulla;
- Alcol: qui serve un’avvertenza specifica per l’avanafil — l’associazione con l’alcol aumenta il rischio di ipotensione sintomatica: capogiri, sensazione di svenimento, in casi sfortunati sincope. Non è il classico “bevi con moderazione” generico: due o tre bicchieri più la compressa possono farti sentire male;
- Pompelmo: evita il succo di pompelmo nelle 24 ore precedenti l’assunzione, perché aumenta i livelli di avanafil nel sangue;
- Valutazione: la risposta si giudica su più occasioni, non sulla prima sera. Ansia da prestazione e stanchezza remano contro qualsiasi molecola.
La conservazione non richiede accorgimenti particolari — nessuna temperatura specifica da rispettare — ma vale la regola di sempre: confezione originale, fuori dalla portata dei bambini, occhio alla scadenza.
Come funziona la prenotazione online
I farmaci con obbligo di prescrizione non possono essere venduti a distanza in Italia. Quello che puoi fare è prenotare e ritirare:
- compili il modulo di prenotazione indicando dosaggio e confezione prescritti;
- ti confermiamo disponibilità e prezzo esatto;
- ritiri in Via Almese 2/D a Torino con la ricetta: controllo, consegna e pagamento avvengono di persona.
Un dettaglio pratico che fa risparmiare un viaggio: la ricetta deve indicare Spedra o l’avanafil. Una prescrizione per un altro farmaco della stessa famiglia — sildenafil, tadalafil, vardenafil — non consente al farmacista di dispensare questo: non sono considerati intercambiabili, serve una prescrizione specifica.
Perché serve la ricetta
Al di là dell’obbligo di legge, il senso clinico è quello che hai già intravisto nel paragrafo sul cuore: prima di prendere un vasodilatatore serve qualcuno che guardi pressione, cuore, terapie in corso e funzionalità di fegato e reni. Non è un caso che la disfunzione erettile dopo i 40 anni sia spesso il primo segnale di problemi vascolari o metabolici ancora non diagnosticati: la visita per la prescrizione è, di fatto, uno screening gratuito che ti sarebbe utile comunque.
I siti che promettono Spedra “senza ricetta” si riconoscono al primo sguardo: questionario di due minuti al posto di una vera televisita (un medico vero può anche dirti di no), pagamento in contrassegno, spedizione dall’estero, nessun farmacista identificabile con nome e numero di iscrizione all’Ordine, e prodotti dai nomi mai visti in farmacia. Il risparmio apparente si paga in incertezza su cosa stai ingerendo.
Interazioni pericolose
Per l’avanafil le restrizioni su alcuni farmaci sono più severe che per altri PDE5-inibitori: diverse combinazioni non sono “da valutare”, sono vietate. Questa tabella merita un minuto.
| Farmaco / sostanza | Cosa succede | Regola |
|---|---|---|
| Nitrati (nitroglicerina, isosorbide) e “poppers” | Caduta pressoria grave; nelle 12 ore successive alla compressa il rischio resta alto | Vietata, sempre |
| Inibitori potenti del CYP3A4: ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, atazanavir, indinavir, saquinavir, nelfinavir, claritromicina, telitromicina, nefazodone | L’esposizione all’avanafil può aumentare fino a 13–14 volte | Vietata (controindicazione assoluta) |
| Inibitori moderati del CYP3A4: eritromicina, diltiazem, verapamil, fluconazolo, aprepitant, amprenavir | Esposizione aumentata di 2–3 volte | Massimo 100 mg, non più di una dose ogni 48 ore |
| Riociguat e altri farmaci per la disfunzione erettile | Ipotensione, effetti sommati non studiati | Vietate |
| Alfa-bloccanti (tamsulosina, doxazosina — prostata) | Possibile ipotensione sintomatica | Solo a terapia stabilizzata, partendo da 50 mg |
| Alcol | Aumenta il rischio di capogiri, ipotensione, svenimento | Da limitare seriamente |
| Succo di pompelmo | Aumenta i livelli di avanafil | Evitare nelle 24 ore precedenti |
| Induttori del CYP3A4: rifampicina, carbamazepina, fenobarbital, efavirenz, bosentan | Riducono l’efficacia del farmaco | Associazione non raccomandata |
Se prendi antibiotici, antifungini, farmaci per la pressione o terapie antiretrovirali, porta l’elenco completo al medico: la maggior parte di queste combinazioni si risolve scegliendo la dose giusta o distanziando le assunzioni, ma la valutazione va fatta prima, non dopo.
Controindicazioni: quando l’avanafil non si prende
Le condizioni che escludono il farmaco a qualsiasi dosaggio, secondo la scheda tecnica.
| Condizione | Perché |
|---|---|
| Infarto, ictus o aritmia grave negli ultimi 6 mesi | Sicurezza non stabilita in questa fase |
| Angina instabile o angina durante il rapporto sessuale | Rischio cardiaco dell’attività sessuale stessa |
| Scompenso cardiaco classe NYHA 2 o superiore | Attività sessuale sconsigliata |
| Pressione a riposo <90/50 oppure >170/100 mmHg | Effetto vasodilatatore su un quadro pressorio non controllato |
| Compromissione epatica grave (Child-Pugh C) | Il farmaco è metabolizzato dal fegato |
| Insufficienza renale grave (clearance <30 ml/min) | Non studiata |
| Perdita della vista da NAION, malattie degenerative ereditarie della retina | Rischio oculare della classe PDE5 |
| Terapia con nitrati, riociguat o inibitori potenti del CYP3A4 | Vedi tabella interazioni |
Un’annotazione utile per chi ha una funzione renale ridotta anche solo in modo lieve o moderato: negli studi clinici l’efficacia dell’avanafil è risultata inferiore rispetto a chi ha reni perfettamente funzionanti. Non è una controindicazione, ma spiega perché in alcuni casi la risposta è più debole del previsto — informazione che vale la pena portare al medico invece di aumentare la dose da soli.
Effetti collaterali
I più frequenti sono passeggeri e legati alla vasodilatazione: mal di testa, vampate di calore, congestione nasale e dei seni paranasali e mal di schiena — quest’ultimo più caratteristico dell’avanafil che degli altri della famiglia. Compaiono nelle ore dell’effetto e passano da soli.
Quattro situazioni richiedono invece di interrompere e cercare assistenza subito:
- Priapismo: erezione che dura 4 ore o più. È un’urgenza urologica — pronto soccorso, senza aspettare, perché il ritardo può causare danni permanenti al tessuto del pene;
- Disturbi improvvisi della vista, inclusa la corioretinopatia sierosa centrale, segnalata in associazione con l’avanafil;
- Riduzione o perdita improvvisa dell’udito, a volte con ronzii e capogiri;
- Segni di ipotensione marcata: capogiri intensi, sensazione di svenimento — soprattutto se hai bevuto alcol o assumi antipertensivi.
E la regola pratica che chiude il capitolo: con capogiri o vista alterata, non mettersi alla guida finché non è passato tutto.
Se non funziona
Prima di concludere che l’avanafil non è la molecola giusta, controlla le variabili che producono falsi fallimenti: valutazione dopo un singolo tentativo, compressa presa troppo a ridosso, cena pesantissima, alcol di troppo, assenza di stimolazione, ansia. Sistemate queste, molti “non ha funzionato” si risolvono.
Se invece la risposta resta insufficiente dopo tentativi corretti, le opzioni ci sono: aumentare la dose con il medico, verificare interazioni con le terapie in corso, controllare la funzione renale, o cambiare molecola — il tadalafil per chi vuole una copertura lunga, il sildenafil per chi cerca il costo più basso. La disfunzione erettile si tratta con successo nella grande maggioranza dei casi: quasi sempre è questione di trovare la combinazione giusta, non di rinunciare.
Domande frequenti su Spedra
Spedra 200 mg fa male?
No: 200 mg è il dosaggio massimo autorizzato in Europa, non una dose fuori scala. Gli effetti indesiderati sono gli stessi degli altri dosaggi, ma diventano più frequenti al salire della dose — per questo si arriva a 200 mg solo se i 100 mg non danno una risposta sufficiente, e solo su indicazione del medico.
La compressa da 200 mg si può dividere?
No. La compressa non ha linea di frattura e il produttore non prevede la divisione: tagliandola non ottieni due dosi da 100 mg, ma due frazioni imprecise. Per spendere meno, la strada corretta è la confezione da 12 compresse del dosaggio prescritto.
Spedra è mutuabile?
In generale no, è in fascia C, e l’esenzione per diabete non lo copre. L’unica eccezione è quella prevista dalla Nota 75 AIFA: disfunzione erettile neurogena da lesione incompleta del midollo spinale o del plesso pelvico, con piano terapeutico di uno specialista del SSN.
Quanto costa Spedra 100 mg?
Il listino è 26,30 € per 4 compresse e 54,16 € per 12, cioè rispettivamente 6,58 € e 4,51 € per compressa. Essendo fascia C, ogni farmacia può applicare sconti: al momento della prenotazione ti confermiamo il prezzo esatto.
Esiste l’avanafil generico?
La copertura brevettuale è scaduta nel 2025, quindi gli equivalenti sono attesi sul mercato italiano. Quello che si trova online senza ricetta con nomi come “Avana” non è un equivalente autorizzato in Europa, ma un prodotto fuori da ogni controllo.
Che differenza c’è tra Spedra e Viagra?
Principi attivi diversi della stessa famiglia: avanafil contro sildenafil. Spedra agisce più in fretta (15–30 minuti contro circa un’ora), tollera meglio il cibo e ha una finestra di circa 6 ore; il sildenafil generico costa meno. Negli Stati Uniti l’avanafil è venduto con il nome Stendra. Quale sia il più adatto lo stabilisce il medico, in base a salute cardiovascolare, terapie in corso e abitudini.
Contenuto redatto e verificato dal Dott. Giuseppe Farano, farmacista e Direttore della Farmacia Braccio di Torino, parte della rete FarmacieSalute Torino.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere del medico. L’avanafil è un farmaco con obbligo di prescrizione: la dispensazione avviene esclusivamente in farmacia, dietro presentazione di ricetta medica.






Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.